Territorio
Arena Opera Festival
La tradizione del festival è nata ufficialmente il 10 agosto 1913, quando il tenore Giovanni Zenatello organizzò la messa in scena dell'Aida per celebrare i cent'anni dalla nascita di Giuseppe Verdi.
L'edizione del 2026 porta in scena alcune delle produzioni più amate, firmate da grandi registi e interpretate da star internazionali del belcanto:
° La Traviata (Giuseppe Verdi): L'opera più rappresentata al mondo ha l'onore di inaugurare il festival del 2026, presentandosi in un nuovissimo allestimento scenico.
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° Turandot (Giacomo Puccini): In occasione del centenario dell'opera, la fiaba esotica della principessa di ghiaccio viene proposta anch'essa con lo spettacolare impianto visivo ideato da Zeffirelli.
° Nabucco (Giuseppe Verdi): Un approccio più poetico, moderno e visionario attende il pubblico con l'allestimento firmato dall'acclamato regista e scenografo Stefano Poda.
° Zorba il Greco (Mikis Theodorakis): Allargando i confini del festival, la rassegna include anche serate evento dedicate alla danza al suggestivo Teatro Romano di Verona.
Lago di Garda
Il Lago di Garda è un vero e proprio mare incastonato nel Nord Italia (chiamato Gardasee in Germania), un vasto specchio d'acqua nato dallo scioglimento dei ghiacciai la cui particolarità risiede nel suo essere un crocevia geografico condiviso tra tre regioni diverse: Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige. Questa triplice appartenenza regala al paesaggio una varietà visiva straordinaria, in cui l'austerità delle vette alpine si fonde armoniosamente con la dolcezza e i profumi tipici del Mediterraneo.
Concentrando lo sguardo esclusivamente sulla sponda veneta, ci si immerge in quella che è poeticamente conosciuta come la Riviera degli Ulivi. In questo tratto orientale, il clima eccezionalmente mite accarezza colline modellate da uliveti secolari, rigogliosi vigneti e filari di cipressi. A fare da maestoso fondale a questo paesaggio interviene il massiccio del Monte Baldo, che protegge le coste dai venti più freddi e crea un contrasto cromatico mozzafiato tra la nuda roccia della montagna e il blu intenso delle acque lacustri.
Iniziando il viaggio dalla sponda più meridionale, il territorio veneto si apre con Peschiera del Garda, una cittadina dall'architettura unica. Il suo centro storico è racchiuso all'interno di un'imponente fortezza a forma di stella, un capolavoro di ingegneria militare della Repubblica di Venezia circondato dai canali dove le acque del lago confluiscono per dare vita al fiume Mincio.
Risalendo la costa verso nord, l'atmosfera si fa più intima. Si incontra Lazise, che accoglie i viaggiatori con la sua intatta cinta muraria medievale e un porticciolo incantevole dominato dalla storica Dogana Veneta, un tempo snodo cruciale per i commerci. Subito dopo, le dolci pendenze del territorio annunciano l'arrivo a Bardolino, un borgo vivace le cui vie profumano del celebre vino rosso locale e la cui elegante passeggiata lungolago invita a lente e rilassanti camminate al tramonto.
Il bacino si allarga poi ad abbracciare Garda, la località di antiche origini che ha battezzato l'intero specchio d'acqua. È un borgo signorile, adagiato in un golfo protetto che culmina nella meravigliosa Punta San Vigilio, una piccola penisola boscosa considerata uno degli angoli più poetici, romantici ed esclusivi dell'intera riviera.
Proseguendo ancora verso settentrione, le montagne iniziano a stringere il lago in un abbraccio più serrato. Attraversando le tranquille frazioni di Torri del Benaco, dominate da un suggestivo castello a pelo d'acqua, si giunge infine a Malcesine. Qui la sponda veneta mostra il suo volto più aspro e verticale: il paese è un labirinto di vicoli acciottolati che si arrampicano fino a uno sperone roccioso a picco sulle acque fonde, sul quale troneggia il celebre Castello Scaligero. È l'ultimo grande baluardo del Veneto, dove le correnti si fanno più fresche e annunciano l'inizio del vicino territorio trentino.


